Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Di Paolo (del 18/12/2009 @ 14:18:30, in ARTE, linkato 167 volte)
Di Paolo (del 14/12/2009 @ 11:16:19, in ARTE, linkato 159 volte)
Ho pubblicato questo volumetto utilizzando il servizio di edizione on-line de Il Mio Libro, del gruppo L'Espresso.
Di Paolo (del 14/12/2009 @ 10:41:23, in SOCIETA', linkato 99 volte)
Non è questa l'Italia che volevo. Neppure la maggioranza degli italiani voleva questa Italia, se la matematica non è un'opinione. Ma il sistema elettorale (che invece è opinabile) ha costruito una maggioranza di voti sufficiente per consegnare il Paese nelle mani di Berlusconi e soci. Se oggi il confronto politico è ridotto a ciò che vediamo, lo dobbiamo a questi italiani che si sono consegnati, armi e bagagli, all'uomo della Provvidenza, sicuri che solo lui sa governare e dare il benessere e la felicità a tutti. Finchè non si sveglierà questa componente sociale, dal narco-sogno berlusconiano, non ci sarà mai una opposizione in grado di abbattere con le urne elettorali un sistema ormai troppo consolidato. Anche noi dobbiamo sperare nella provvidenza; che giri lo sguardo e abbandoni quello che finora ha consegnato alla cronaca (non certo alla Storia) come l'unto del Signore.
Di Paolo (del 23/11/2009 @ 09:59:56, in SOCIETA', linkato 109 volte)
E' fin troppo facile affermare che la società contemporanea (quella italiana in particolar modo) è sempre più schizofrenica. Per restare al solo esempio dell'integrazione razziale, come è possibile che mentre il mondo si fa sempre più piccolo e quindi bisogna essere pronti a comunicare con tutti imparando lingue e studiando culture diverse, ci sia un partito come la Lega che predica il campanilismo, l'uso del dialetto, il rifiuto del confronto con l'altro? Cosa spinge questo movimento a pensare che la soluzione all'integrazione sia il ripiegamento su se stessi, sulla propria famiglia e sul proprio villaggio? Al di là della psicologia (che potrebbe dare delle ottime risposte individuali), politicamente mi sembra un modo di voler lasciare le masse nell'ignoranza e nella inconsapevolezza, riservando alle élites le scelte e le parole d'ordine. Negli anni settanta ed ottanta, noi giovani volevamo evadere dalla famiglia e dal villaggio, per incontrare i coetanei di altri paesi e di altre culture. Ci incuriosiva tutto, sentivamo di poter sfidare tutto. Che senso ha, proprio quando i mezzi di comunicazione e l'aumentato benessere favorirebbero gli scambi, indicare ai giovani un futuro costruito attorno a sagre paesane, slogan razzisti, incultura di massa, modelli di comportamento improntati al più basso e feroce capitalismo?
Di Paolo (del 19/11/2009 @ 12:11:09, in SOCIETA', linkato 107 volte)
PARTECIPIAMO TUTTI ALLA MANIFESTAZIONE
NO B DAY del 5 dicembre 2009
La democrazia oggi si afferma anche così.
http://www.facebook.com/pages/Mobilitazione-Nazionale/226992630453?ref=ts
Di Paolo (del 06/11/2009 @ 10:45:27, in SOCIETA', linkato 121 volte)
ora che Repubblica ha ottenuto (quasi) soddisfazione da Berlusconi, invito a dimenticarsi per un po' di questo signore che pretende di rappresentare il popolo italiano. Siccome siamo in molti a non sentirci rappresentati da un sì fatto personaggio, vogliamo dedicarci ad una politica seria e costruttiva per il Paese? Lasciamo che di lui si occupino solo i suoi giornali di proprietà. Dedichiamoci e dedicatevi, cari giornalisti, al futuro di questo Paese che passa, necessariamente, attraverso l'esilio definitivo del signor Berlusconi dalla vita politica.
Di Paolo (del 28/10/2009 @ 12:04:15, in SOCIETA', linkato 142 volte)
La Moda impone ormai ai giovani, maschi e femmine, di mostrare il fondo schiena fino al culo. Un abbigliamento scomodissimo soprattutto per i maschietti che hanno la cintura cascante che permette di vedere natiche e culo, appena velato da slip firmatissimi.
A me, questo calar di braghe sembra sempre più un vero "calar di braghe" di fronte alla stupidità della moda che riesce a far indossare qualsiasi cosa, anche scomoda e insensata ai giovanissimi che non hanno ancora nessun strumento critico di valutazione autonomo e quindi sono i più imfluenzabili dai comportamenti imposti e calati dall'alto da un sistema che una volta era il regno del buon gusto e ora è solo marketing e volgarità.
Ragazzetti e ragazzette svegliatevi, non siete affatto sexy con i culi cascanti. In più siete scomodi. Per non dire di come siete sfruttati nella vostra splendida ingenuità...
Di Paolo (del 28/10/2009 @ 11:59:13, in SOCIETA', linkato 105 volte)
Chissà perchè in Tv circolano sempre le stesse facce nelle trasmissioni di cosidetta informazione. Perchè non abbandonare i politici ai loro giochi e chiamare a discutere persone impegnate nei vari settori della vita economica, culturale, sociale che forse avrebbero cose più interessanti da dire.
Certo c'è l'urgenza e l'imperio dell'audience che vuole volti noti, agguerriti, scamiciati e volgari. Ma prima o poi tornerà un po' di buonsenso in tutti noi!
Di Paolo (del 26/10/2009 @ 14:37:37, in SOCIETA', linkato 79 volte)
Berlusconi ha appreso dal direttore di CHI che esisteva un video ed un dossier sui vizi privati di Marrazzo. Se fosse così, come è possibile che un direttore di settimanale abbia più informazioni segrete dello stesso presidente del consiglio? Sorge comunque una domanda: ma quel direttore di giornale non è un dipendente di Berlusconi? Non è forse "CHI" di proprietà dello stesso presidente del consiglio? Questa è l'Italia oggi. Non tutti i mali vengono per nuocere comunque: ora che per Marrazzo termina la carriera politica, sarà lo stesso per Berlusconi? Oppure, l'unto del Signore, è veramente al di sopra della legge, di qualsiasi legge, fosse anche solo quella della decenza?
Di Paolo (del 14/10/2009 @ 10:10:38, in ARTE, linkato 138 volte)
Cosa resterà della Biennale di quest'anno nella memoria dei più? E' un evento che vive dell'attenzione dei media soprattutto nella settimana di apertura e poi si trascina fino a novembre con pochissime ulteriori analisi e commenti. Da parte dell'Ente si diffondono i dati statistici sui biglietti staccati, ma questo dovrebbe essere secondario, rispetto all'importanza della mostra in se stessa. Se un insieme di mostre e di eventi artistici così rilevante non produce nulla oltre la prima settimana, forse è dovuto anche al fatto che, in fondo, hanno ben poco da dire e non suscitano un interesse tale da indurre ad ulteriori analisi e commenti. Ciò che la Biennale produce di sostanziale e sostanzioso è l'evento inaugurale. E ci mancherebbe anche che non fosse così! Altro importante evento è stata l'apertura del polo espositivo di Punta della Dogana, che va ad aggiungersi a Palazzo Grassi come presenza di Pinualt a Venezia. Anche qui, molti commenti iniziali e poi il nulla. Per me è veramente un peccato che questo importante luogo veneziano sia stato concesso ai capricci di un collezionista monocorde come il "francese", imperatore dell'arte (cosidetta) povera! Possibile che un comune come Venezia non sia stato in grado di recuperare per sé questo spazio? D'accordo le diminuite risorse finanziarie a disposizione degli enti locali per la cultura, ma qui si trattava di un luogo che avrebbe potuto diventare il nuovo "Museo" per eccellenza, con mostre di lunga ma comunque limitata durata, scelte con l'intento di essere anche "aperte" a tutte le tendenze, storiche e d'avanguardia. Privilegiare l'esigenza di un signore ricco, per dare risonanza alla sua particolare collezione, è alquanto riduttivo per una città internazionale come Venezia, con la vocazione naturale ad essere vetrina e palcoscenico fin dai tempi remoti della Serenissima. Ci voleva un Marco Polo, non un Napoleone. Ed ora girate per la città... ad accogliervi vedrete una specie di relitto nelle vicinanze di Ca' Foscari, un sottomarino "artistico"; in campo, a S.Samuele, un rottame d'auto, ben protetto da un recinto; davanti a Palazzo Grassi, proprio sul Canal Grande, un ingrandimento di una sedia e di un pacchetto di sigarette...e godetivi l'arte contemporanea!
|
|
Ci sono 2 persone collegate
|
<
|
settembre 2010
|
>
|
L |
M |
M |
G |
V |
S |
D |
| | | 1 |
2 |
3 |
|
5 |
6 |
7 |
8 |
9 |
10 |
11 |
12 |
13 |
14 |
15 |
16 |
17 |
18 |
19 |
20 |
21 |
22 |
23 |
24 |
25 |
26 |
27 |
28 |
29 |
30 |
|
|
|
| |
|
|
|
|
|
|
Home
Paolo Baruffaldi
Personali
Press
Login
|