Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Di Paolo (del 03/02/2012 @ 12:28:01, in SOCIETA', linkato 0 volte)
 Febbraio è associato al Carnevale, soprattutto a Venezia. Nonostante il freddo eccezionale di questi giorni, il 4 febbraio 2012 alle ore 18.00, in piazzetta San Marco ci sarà il primo appuntamento per tutti gli appassionati (veneziani e turisti) all’insegna del “di-vino”, brindisi collettivo da una fontana che farà scorrere del buon vino, per riscaldare questi primi volonterosi…, con accompagnamento di musica e performance varie. Tema di quest’anno è “La vita è teatro. Tutti in maschera”. Domenica 5 febbraio si pattina sulla pista di ghiaccio in Campo S. Polo; alle ore 11.00 festa veneziana sull’acqua in Canal Grande; alle 12.00, in punta della Dogana “il Grande Toro”, allegoria del Carnevale 2012. Per chi vuole approfittare della permanenza in città anche per un tocco “artistico-culturale”, sono aperte alcune grandi mostre. Segnaliamo: -Museo Correr: Armenia, impronte di civiltà -Gallerie dell’Accademia: Lorenzo Lotto -Punta della Dogana: Elogio del dubbio Nel suo “piccolo”, il BAC ART STUDIO propone le proprie incisioni a colori di Baruffaldi e Cadore, ma anche: -Manifesti del Carnevale (ampia scelta dal 1981 ad oggi) -Stampe, bookmarks, cornici dorate e dipinte a mano -Collettiva di Pittura, Scultura, Fotografia, Vetro
Di Paolo (del 23/12/2011 @ 11:03:11, in ARTE, linkato 64 volte)
 Il sito della galleria BAC ART STUDIO di Venezia ospita in permanenza le mie opere grafiche, oltre ad altre sezioni dedicate alla Pittura, alla Scultura e alle edizioni d'arte. Tutte le opere sono acquistabili on-line con il sistema PayPal, sicuro e rapido. Nel sito è inserita anche una sezione NEWS, che ospiterà le iniziative della galleria, le mostre, le proposte di nuovi artisti. L'indirizzo web è: http://www.bacart.com/
Di Paolo (del 29/08/2011 @ 11:16:09, in SOCIETA', linkato 104 volte)
Psicosociologia di vacanze italiane 2011
Cronache da Cortina:
-lungo il corso principale vedo installate due enormi sculture che nulla hanno a che vedere con il contesto, che nulla hanno da aggiungere alla bellezza del posto, che nessuno ammira (per fortuna!). Una è di un “grosso” scultore sudamericano noto per aver scelto l’eccesso di forme nel rappresentare la figura umana (Botero), l’altra è di una artista che si firma Tremonti.
-nel museo principale è presentata una bella e completa rassegna della migliore pittura del secolo XX°. In vendita anche un catalogo puntuale e preciso. Peccato che alla cassa nessuno sappia compilare una fattura per il mio acquisto. Cos’è una fattura? mi guardano sbigottiti gli addetti.
-Tanti bambini e tanti cani nei ristoranti, negli Hotel e in passeggio su sentieri e strade. Anche ad uno sguardo distratto ci si rende conto che i più educati, silenziosi e simpatici sono i cani.
-Ad un importante dibattito sulla situazione della politica in Italia, l’applauso più lungo e convinto della sala è andato a questa affermazione di Sallusti (quello che molti si ostinano ancora a chiamare giornalista): “Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è un COMUNISTA”.
Credo che queste quattro situazioni da me registrate la dicano lunga su una certa Italia di oggi. Anch’io ero in vacanza in quella bella località di montagna e ci ritornerò per la natura, il paesaggio, i temporali improvvisi, i buoni piatti consumati nei rifugi alpini. Non certo per quelle orrende sculture, per la superficialità fiscali, per i bambini petulanti, o per certi ospiti che si ostinano a invitare.
L' “undici” è’ il numero che ho sempre considerato come portafortuna, per il semplice fatto che è il numero del mio giorno di nascita.
Invece, nella realtà, questo numero costituito da un 10 (la decade) più uno, ha costituito, fin dal suo primo apparire reale, l’anno dei miei 11 anni, una data infausta, se non altro perché mi ha procurato due gravi lutti: la morte della sorella Florida e la perdita definitiva (non per morte) del mio grande amico di tutta l’infanzia, partito e mai più rivisto.
La vita è scandita dalle decadi e con pochi dettagli si riassume così:
a dieci anni, l’amicizia
a venti, la giovinezza e l’amore
a trenta, arrivano i figli (reali o professionali)
a quaranta, siamo direttori o presidenti di un qualcosa, magari solo la squadretta di calcio o la bocciofila di quartiere
a cinquanta, l’amante
a sessanta, i nipoti (oppure le gradi soddisfazioni economiche e professionali, giubilei)
a settanta, finalmente noi stessi, con la possibilità di dire e fare cose in libertà come nella nostra prima decade
a ottanta, dipende da salute, soldi, società. Possiamo continuare ad essere noi stessi se questi tre fattori, tutti insieme, sono a noi favorevoli. Altrimenti regrediamo e diventiamo bambini bisognosi di tutto e di tutti, come alla nascita
poi la nostra parte materiale tornerà ad essere utile alla terra, seppure in molecole e strutture diverse a noi indifferenti. La parte spirituale svanirà nel nulla, come nel nulla si era costituta e formata, ad usum Delphini.
Di Paolo (del 09/06/2011 @ 12:18:05, in SOCIETA', linkato 174 volte)
Filosofia, arte, vita Per una singolare coincidenza ho letto, nella settimana in cui a Venezia si è aperta la Biennale d’arte, due testi che mi hanno indotto ad una breve riflessione su Filosofia (o meglio FILOSOFI), Arte e Vita. Il filosofo in questione è il grande Emanuele Severino, reduce da una apparizione in TV da Fabio Fazio, dove presentava l’ultimo suo libro; l’Arte riguarda la presenza in Biennale del figlio di Severino, lo scultore Federico; la Vita è questa, che ci mostra che anche i filosofi “tengono” famiglia. Il primo testo è ovviamente il libro-biografia di Severino che, da suo vecchio allievo, sto leggendo; il secondo è un articolo di giornale (l’Unità, se non sbaglio), nel quale si criticava il filosofo per aver presentato alla Biennale, come artista, proprio il figlio. Mi soffermo su questo comportamento di Severino e concordo subito con il giornalista dicendo sommessamente al mio vecchio maestro che forse si poteva risparmiare un gesto così platealmente di parte. Lo dico non da filosofo (ho solo studiato con Severino, ma non sono diventato certo un filosofo per questo) ma da artista, da operatore culturale veneziano senza padri e senza padrini e quindi “frustrato” per non aver trovato una strada di accesso alla grande manifestazione. La Biennale, nella persona di Sgarbi, aveva chiesto a diversi grandi intellettuali italiani di segnalare, con loro personalissima scelta, un artista degno di essere invitato nel padiglione italiano. Su questo principio, dimostratosi a posteriori infelicissimo, si sono scatenate le più antiche tendenze “familiaristiche” anche in questi specchiati personaggi che dovrebbero rappresentare il meglio del pensiero italiano. Si sono visti perciò mariti segnalare la moglie (o l’amante) e viceversa e, appunto, padri segnalare figli e viceversa. Un gioco, quindi, che ha portato inevitabilmente al crescere continuo dei segnalati, con pari diminuzione della qualità e con la scomparsa di qualsiasi criterio critico e scientifico, tanto da portare al ritiro delle opere da parte di alcuni artisti più rappresentativi. Mettendo a confronto l’opera filosofica del maestro con questo piccolo peccato di vanità “familiaristica” resto comunque sorpreso dal gesto e mi conforta il mio “piccolo” pensiero che ricorda quel detto che “nessun re è grande uomo per il proprio cameriere”. Nel nostro privato si manifestano infatti le nostre debolezze, le nostre abitudini, i nostri “tic”, anche quelli che ci rendono “piccoli uomini” nonostante la grandezza del nostro “apparire” pubblico. Paolo Baruffaldi Venezia, 8 giugno 2011
Di Paolo (del 26/05/2011 @ 12:15:25, in ARTE, linkato 299 volte)
Con garbo, senza Sgarbi
Tra poco si accenderanno i classici riflettori sulla Biennale arte 2011 e quindi è meglio anticipare alcune notizie sulle manifestazioni organizzate dalle gallerie veneziane, per non venire tra poco travolti dal travolgente flusso di news che riguarderanno gli eventi specifici legati esclusivamente ad essa. La galleria BAC ART STUDIO, Dorsoduro 862 – 30123 VENEZIA organizza tre eventi: 1) Nello spazio espositivo in calle delle Botteghe, a S.Stefano: installazione di PUNI Nello spazio espositivo a S.Vio 862: 2) “Mala Pianta 2011” di Paolo Baruffaldi 3)“ Atelier d’artista”, con opere di Paolo Baretta, Renato Borsato, Ferruccio Bortoluzzi, Toni Dalla Venezia, Antonio Giancaterino, Anna Moro Lin, Iva Recchia, Gianni Sabbioni, Paolo Smali, Giancarlo Franco Tramontin, Giorgio Valenzin Nelle manifestazioni organizzate dalla Biennale, invece, saranno presenti le opere dei seguenti artisti, più volte presentati nella nostra galleria con mostre personali e collettive: Agostino Arrivabene, Francesco Barasciutti, Pino Chimenti, Ettore Greco, David Dalla Venezia.
Ascoltanto Berlioz
Strumenti diversi insieme Voci diverse insieme
Ascolti la forza della musica e del canto. Unica melodia. Magia e cultura insieme.
Vorrei suonare senza le note E scrivere poesie senza le parole
Di Paolo (del 05/03/2011 @ 14:03:44, in SOCIETA', linkato 281 volte)
A sinistra si può criticare (fin troppo) il segretario di un partito. A destra si può solo adorare il "capo" e seguirlo oltre ogni soglia di decenza. Non basta questo a squalificare questa destra berlusconiana? Ci vuole una destra dignitosa e presentabile.
Di Paolo (del 28/01/2011 @ 10:51:55, in SOCIETA', linkato 318 volte)
Il Re è Nudo! Ed ha il "culo flaccido" come dice la sua "igienista orale" che forse è anche proctologa, visto che conosce così intimamente il signor berlusconi. Mai paese occidentale moderno e democratico fu trascinato così in basso. Ahi! povera Italia di dolore ostello
1)Resterò qui, perché è qui che voglio giocare a resistere 2)Continuerò l’attività artistica, anche senza l’appoggio di Pinault 3)Guarderò le opere dei giovani artisti, nonostante la loro presunzione 4)Camminerò per le calli anche con l’acqua alta, basta avere gli stivali, diceva Cacciari 5)Andrò in campagna a coltivare l’orto e le mie rose, solo per il piacere del contatto con la terra 6)Osserverò con tenerezza gli errori dei giovani 7)Tornerò qualche volta a Parigi, per il suo “torbido” come diceva Ungaretti 8)Non andrò nei villaggi turistici tutto organizzato 9)Non giocherò più al SuperEnalotto 10)Comincerò finalmente a creare le mie opere, senza l’obbligo che siano capite e comprate
e dunque resterò a Venezia, nonostante Venezia
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